DISCLAIMER: Codex Venator è una campagna condivisa per Dungeons & Dragons 5° Edizione, creata da Andrea Lucca, Alex Melluso ed Enrico Romeo. L’ambientazione tratta temi quali razzismo; misoginia; violenza esplicita; estremismo religioso; esperimenti su creature viventi; abuso di potere; limitazioni alla libertà personale e occultismo. Non si tratta di un’ambientazione dalle tematiche leggere e, per questo motivo, è bene che la lettura sia riservata ad un pubblico adulto.
In nessun caso gli autori di questi racconti, delle avventure di Codex Venator o di altro materiale da esso derivato intendono appoggiare o giustificare comportamenti illegali e lesivi della dignità delle persone.
L’Ordo Fabularis ringrazia la Magister Sermonis Alice Gritti per aver scritto il racconto.
“A cosa stai lavorando, Bianca?â€
La voce di Guido si fece strada tra i pensieri affollati della padrona di casa, facendola riscuotere.
“Niente†replicò lei in automatico. “Cioè, no, scusa… Annotazioni. Su di loro, sai… I Forgiatiâ€.
Guido si avvicinò alla scrivania, sporgendosi oltre la sua spalla per leggere alcune parole. “Sei soddisfatta di quanto hai scoperto fino ad oggi?â€
“Mai abbastanza†sospirò lei. “Sapevo che tempi duri come questi sarebbero arrivati, ma per adesso speravo di avere risultati più… Più… schiaccianti. E invece non ho niente in mano.â€
La penna le scivolò dalle dita mentre si abbandonava contro lo schienale della sedia, rovesciando la testa all’indietro.
Guido continuò a leggere. “Hai solo bisogno di più tempo. Troveremo tutte le risposte… e a questo proposito, hai pensato di condividere questi appunti con qualcuno?†concluse leggendo l’ultima pagina.
“Noâ€, mormorò stanca. “No, non posso. È troppo pericoloso. Con Giovanna nelle sue nuove vesti, parole come queste possono condannarci tutti immediatamente. Devo confidare nelle menti di altri Cacciatori, altrove, nella penisola.â€
Guido si fece pensieroso per qualche istante mentre rifletteva sulle parole di Bianca. “E se ci fosse un modo per far uscire le tue ricerche da Milano?â€, domandò all’improvviso.
“Hai in mente qualcosa, messer Trivulzio?†sorrise, con scarsa convinzione.
“Non qualcosa… qualcuno. C’è un Magister dell’Ordo Fabularis che mi deve un favore. Ha buoni contatti nella penisola e una gran voglia di condividere il sapereâ€.
Bianca lo guardò per un istante, senza dire niente, ma alla fine scosse la testa. “Grazie, Guido… Ma non posso rischiare ora.â€
Un nuovo sospiro risuonò nella stanza, poi, il silenzio.
“Facciamo un patto, però†aggiunse la Cacciatrice, all’improvviso. “Se mai qualcosa d’irreparabile accadesse a Famiglia Armistice, qualcosa di tanto grave da far perdere d’importanza il resto, torna qui. Cancella le frasi troppo compromettenti e invia queste pagine.†Lo guardò intensamente. “Lo faresti, per me?â€
Guido raggiunse la mano di Bianca con la sua ancora prima che la nobildonna terminasse di parlare. “Non ti preoccupare, non ti accadrà nullaâ€, mormorò con dolcezza.
Si zittì per qualche istante, poi continuò. “Ma se così non dovesse essere, mi assicurerò che le tue ricerche arrivino nelle mani giusteâ€.
Bianca annuì, e strinse a sua volta la mano rovinata di Guido. “Se qualcosa dovesse accadere a me e a questa casa, sarà bene che queste pagine siano fuori da Milanoâ€.
“Te lo prometto†acconsentì il Cacciatore, stringendo un’ultima volta la mano di Bianca.
Raggiunse poi il suo elmo, di troppo in quelle stanze, e se lo mise nuovamente sul capo.
Osservando la sua schiena imboccare l’uscita, Bianca avvertì un tremito nella mano che lui aveva stretto, come un istinto a sollevarla per richiamarlo indietro. Si trattenne, ma l’ombra che le opprimeva il cuore si fece più pesante. Posò lo sguardo sulle pagine stese ad asciugarsi, e d’improvviso seppe con certezza che presto avrebbero lasciato Villa Armistice.