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SUPERMAN ★ ALL STAR

Finalmente è uscito Superman!

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Superman svetta in alto nel cielo

Non ho mai amato scrivere recensioni in generale, soprattutto riguardo ai film. Credo sia un atto veramente intimo scrivere riguardo a qualcosa che ci piaccia (o meno). Credo inoltre che sia altrettanto difficile proporre il nostro punto di vista che vada oltre al semplice “mi piace perché” e “non mi piace perché”. Un ulteriore aspetto che vorrei analizzare è il senso della recensione, dell’uso che se ne fa, a che cosa ci serve. Come diceva Truffaut:

Tutti hanno due lavori: il proprio e quello di critico cinematografico.

Permettetemi di tirare fuori il vecchio malmostoso che è in me: ma cosa cerchiamo nelle recensioni? Perché ne leggiamo (o ascoltiamo) una e non l’altra? Inoltre, risulterò certamente un boomer se mi domando, ma i siti di aggregazione tipo Rotten Tomatoes sono veramente utili in questa nostra ricerca?

Considerando la velocità con cui scorre la nostra vita, avere un punto di vista che filtra ciò di cui vogliamo usufruire può risultare utile. In mezzo a questo mare magnum qualcunə che ci indichi la via è un salvagente dal perdere tempo a cercare qualcosa che veramente ci piaccia. Solo che soltanto noi sappiamo cosa veramente ci fa stare bene (e neanche sempre!), come potrebbe saperlo un’altra persona?

Per il momento lascerò sospese queste riflessioni e domande, che si andranno a sommare a quelle più sotto, per dedicarmi a Superman.

SUPERMAN: LA STORIA FINORA

Il film parte in medias res: i metaumani sono tra noi, gli eroi svettano nel cielo. Superman è Superman da appena tre anni. Basta guardare in alto per vederlo, solo che siamo costretti a guardare in basso perché il nostro eroe cade dal cielo sconfitto!

La trama del film è abbastanza lineare, ma questo non è un male! Non c’è bisogno di trame contorte per cercare di analizzare e approfondire i personaggi. Sappiamo fin da subito chi sono i buoni e chi è il cattivo. Per sapere però perché Luthor fa quello che sta facendo, dovremo attendere il finale…

In mezzo ci sono un sacco di personaggi, metaumani e non, che si presentano e ci mostrano chi sia Superman e perché è così!

ATTORI E PERSONAGGI

Il punto di forza del film sta proprio nel suo casting!

James Gunn ha dimostrato più volte, in questi ultimi anni, di possedere un occhio particolare nel saper scegliere l’attore/attrice giusto/a per il personaggio che andrà ad interpretare. 

Dopotutto stiamo parlando della trasposizione fisica/visiva di un personaggio 2D che ha avuto centinaia di interpretazioni diverse a seconda dello sceneggiatore e disegnatore del fumetto. È compito del regista, e di chi scrive il film, tracciare una linea (e i costumisti a far sì che un qualcosa di bidimensionale possa essere reso senza risultare pacchiano). All’attore spetta il non facile compito di far proprio il personaggio, infonderlo con tutto se stesso!

DAVID CORENSWET

David Corenswet è semplicemente Superman!

David Corenswet è semplicemente Superman!

Corenswet è conosciuto per la sua partecipazione alle serie Netflix The Politician (2019-2020) e Hollywood (2020). Possiamo quindi tranquillamente affermare che Superman è il suo primo grande ruolo da protagonista.

Cosa dire della sua interpretazione del ragazzone in blu? È appassionata, fragile e forte proprio come il suo personaggio; vogliamo poi parlare quando si toglie il mantello ed è “solo” Clark Kent?

Il confronto con gli altri Superman (cinematografici e televisivi) è ovviamente scontato. Ognuno ha saputo dare, a suo modo e nel suo tempo, quel quid al personaggio. Certo che ognunə di noi abbia il suo preferito, ed è altrettanto certo che Corenswet sia stato paragonato al più amato di tutti: Christopher Reeve.

È lampante quanto entrambi incarnino l’aspetto più luminoso di Superman.

La Gentilezza è punk rock!

Qualche anno fa, infatti, il fumettista americano Geoff Johns, nella sua run su Superman iniziata nel 2006, ci svelò (retcon) che il logo rappresentato sulla tuta blu del supereroe è un simbolo. Si tratta dello stemma di famiglia della Casata di El sul pianeta Krypton, a cui appartiene il nostro Kal-El. Nella lingua del pianeta quel simbolo, che sulla Terra è solo una “S”, significa “Speranza”!

RACHEL BROSNAHAN

Vogliamo parlare di Rachel Brosnahan? L’attrice è famosa per la sua interpretazione di Miriam “Midge” Maisel, protagonista della pluripremiata serie di Prime Video La fantastica signora Maisel. Ha vinto infatti un Premio Emmy, due Critics’ Choice Awards, due Screen Actors Guild Awards e due Golden Globe come miglior attrice in una serie commedia o musicale.

Rachel Brosnahan interpreta una Lois Lane che tiene testa a Superman!

Non poteva che essere lei ad interpretare in maniera brillante Lois Lane. La Brosnahan riesce ad esplorare ed approfondire ulteriori aspetti della giornalista del Daily Planet. La rende una figura pragmatica e audace, mai messa in ombra dall’eroe, anzi cammina proprio a fianco di un Kal-El ancora impacciato.

La chimica con Corenswet è innegabile, entrambi riescono a portarla appieno nel film nelle interazioni tra i loro due personaggi. Riescono a farci comprendere, forse per la prima volta, che è lui a essere stato davvero fortunato a trovare lei, e non lei a essere una privilegiata per le attenzioni di Superman!

NICHOLAS HOULT

Arriviamo al Cattivo con la c maiuscola: Lex Luthor!

Nicholas Hoult incarna appieno la nemesi di Superman Lex Luthor

Nicholas Hoult aveva fatto il provino per interpretare Superman/Kal-El/Clark, ma è “finito” a interpretare la nemesi dell’uomo d’Acciaio. Beh, stiamo parlando di un attore con alle spalle X-Men – L’inizio (2011), Mad Max: Fury Road (2015), La favorita (2018), Tolkien (2019), The Menu (2022), Giurato numero 2 (2024), Nosferatu (2024). Il suo percorso attoriale ha contribuito alla costruzione del miglior Lex Luthor di sempre (dopo Gene Hackman, ovviamente! Nd.A.).
Se vi sembra bidimensionale come cattivo, sospendete il vostro giudizio fino al suo quasi monologo finale!

NATHAN FILLION

Nella Justice Gang svetta Guy Gardner, appartenente al Corpo delle Lanterne Verdi, interpretato da Nathan Fillion (Buffy l’ammazzavampiri, Firefly, Castle, The Rookie), grande amico di James Gunn. All’annuncio che avrebbe ricoperto in Superman il ruolo di una LV, era scontato che avrebbe dato il volto a Guy Gardner! Tutto nella sua interpretazione sublima il personaggio più spaccone, borioso e antipatico (almeno tra i suoi colleghi supereroi) che ci sia!

La Justice Gang è un valido aiuto per Superman. Guy Gardner/Lanterna Verde (Nathan Fillion), Hawkgirl (Isabela Merced), Mister Terrific (Edi Gathegi) e Metamorpho (Anthony Carrigan)

Dovrei spendere molte altre righe nel descrivere gli altri membri della Justice Gang Hawkgirl (Isabela Merced), Mister Terrific (Edi Gathegi), personaggio basilare in un paio di momenti chiave e Metamorpho (Anthony Carrigan).


Come poi tralasciare Jimmy Olsen (Skyler Gisondo) e la Daily Planet Squad? E ancora, Frank Grillo riprende il suo ruolo come direttore dell’A.R.G.U.S., Rick Flag Sr. della serie animata DCU Creature Commandos, sempre di James Gunn. Come anche Pacemaker, dell’omonima serie, con John Cena che appare in un cameo. Nel film c’è anche spazio per Angela Spica/Engineer, membro di The Authority (uno dei progetti futuri), interpretata da María Gabriela de Faría.

È ovvio che Gunn inizia a legare i vari tasselli di quello che sarà il prossimo DCU tra film, serie tv e serie animate!

Per ultimi voglio lasciare Jonathan e Martha Kent, interpretati rispettivamente da Pruitt Taylor Vince e Neva Howell. La loro apparizione, seppur breve, esemplifica chiaramente che Superman è Superman proprio perché ci sono stati Pa’ e Ma’ Kent!
La famiglia è quella che ci scegliamo!

Beh, poi, c’è la star del film: Krypto!

Krypto è, in breve, il cane di Superman, completo di super poteri e mantello. Quasi tutte le parti più comiche e caotiche, ma anche di affetto profondo da parte di Superman, lo vedono protagonista indiscusso.

Superman e Krypto sulla Luna

Nel film è stato usato, come controfigura per la maggior parte delle scene possibili, un cane di nome Jolene, ma per il resto è tutta CGI. Però l’anima di Krypto è quella del cane Ozu, che Gunn ha adottato poco dopo l’inizio della stesura della sceneggiatura del film. Un cane talmente scalmanato che ha portato il regista a chiedersi cosa sarebbe successo se avesse avuto dei superpoteri (lo vediamo nel film)!

LE 12 FATICHE DI JAMES GUNN

Proprio come il Superman di All-Star Superman di Grant Morrison e Frank Quitely (2005-2008) – titolo che vedremo tornare più e più volte riguardo al film – anche il nostro James Gunn ha dovuto, deve e dovrà ancora affrontare innumerevoli fatiche!

È sotto gli occhi di tutti che se ci sarà un’ottima risposta al botteghino, Superman “riuscirà” a portare i futuri progetti DC a rivaleggiare con l’MCU. Un MCU che attualmente non sta versando proprio in buonissime acque, con il suo prossimo I Fantastici Quattro – Gli inizi a tentare di ri-generare un po’ di interesse fino almeno ad Avengers: Doomsday con Robert Downy Jr. (proprio non riescono a staccarsi dal loro volto più iconico, riuscirà RDJ a fare ancora una volta il miracolo? N.d.A.).

Se Superman risulterà un fallimento, questo sarà il classico chiodo alla non tanto metaforica bara al tentativo di creare un ampio universo con i personaggi DC, e non i soliti noti (Batman e Superman).

James Gunn e Peter Safran furono annunciati come co-presidenti e co-CEO degli appena fondati DC Studios alla fine di ottobre 2022. Gli ultimi mesi di quell’anno hanno visto un lavoro delicato per quel «periodo di transizione inevitabile». Accanto a loro troviamo Drew Goddard, Jeremy Slater, Christina Hodson, Christal Henry e lo sceneggiatore di fumetti Tom King (penna di punta degli ultimi anni della DC, N.d.A.).

Gunn e Safran, si sono presi il loro tempo. Più volte è stato detto, durante le interviste, che piuttosto che partire con sceneggiature incomplete (MARVEL, sei te? N.d.A.) e andare avanti con una produzione ipertrofica, preferiscono andare più lentamente e iniziare quando hanno per le mani una storia che li soddisfi, ma soprattutto una storia che valga la pena di raccontare, che possa emozionare!
Un bel cambio di regime a quello a cui siamo stati abituati negli ultimi quindici anni…

Da gennaio 2023, abbiamo assistito ad un «ampio ma non totale reset» del DCEU, che si è trasformato poi in un “soft reboot”. Alcuni elementi narrativi e attori sono stati mantenuti mentre altri è come se non fossero mai esistiti.

Il gruppo ha ideato un progetto della durata di circa otto-dieci anni. La storia dovrebbe essere suddivisa in due “capitoli”, con la possibilità poi di introdurne altri. Il primo di questi è:

Dei e Mostri
Gods and Monsters

I film per il momento annunciati sono Superman (2025), Supergirl (2026) con Milly Alcock e Jason Momoa che passa dal ruolo di Aquaman del vecchio DCEU, al ruolo di Lobo. Poi Clayface (2026), The Authority, The Brave and the Bold (Batman) e Swamp Thing.

Per quanto riguarda le prime cinque serie televisive (animate e non) abbiamo la già uscita Creature Commandos e Pacemaker 2. Seguiranno poi Lanterns, Waller, Paradise Lost. Quest’ultima sarà un dramma politico riguardante intrighi e lotte di potere su Themyscira, l’isola abita da sole donne, prima della nascita di Wonder Woman. Poi ancora Booster Gold, e le serie animate su Blue Beetle e Mister Miracle.

Per i progetti ancora in fase embrionale troviamo i film incentrati sul gruppo dei Giovani Titani, su Bane e Deathstroke, su Wonder Woman. Per ultimo il film sulla Justice League riunita!

L’idea di Gunn è quella di combinare i «personaggi di punta» della DC (Superman, Batman e Wonder Woman, la Trinità della DC), con personaggi meno conosciuti con la speranza che diventino popolari. Gli altri progetti DC che non rientrano in questo nuovo universo condiviso sono da considerarsi “DC Elseworlds” (The Batman con Robert Pattinson per intenderci, N.d.A.).

Proprio come Superman incarna la Speranza, così il film è il trampolino di lancio per una nuova era dei supereroi sul piccolo e grande schermo!

ALL-STAR SUPERMAN/ALL-STAR GUNN

James Gunn non è solo un estimatore e conoscitore della materia che sta portando sullo schermo, si vede proprio che ama proprio sia il medium fumettistico che quello cinematografico.

James Gunn

Basti pensare a Super (2010), probabilmente tra i film più insoliti e feroci sul mondo dei supereroi (con buona pace di The Boys! N.d.A.), per poi non parlare de I Guardiani della Galassia, forse il miglior film del MCU. Dopo I Guardiani della Galassia 2, a causa di sue vecchie esternazioni, viene allontanato dalla Disney e approda alla Warner/DC dove sforna forse il suo miglior film di sempre Suicide Squad. Qui riesce ad unire la Troma (dove ha esordito con successo) e l’universo DC, in un amalgama veramente divertente. In assoluto il suo miglior film!

Le fonti di ispirazioni per Superman sono molteplici. Tra tutte svetta Diritto di nascita (2003) di Mark Waid (c’è un’unica inquadratura nel film che ritrae il nome di una via di Metropolis, e chissà come si chiama…), Leinil Francis Yu e Gerry Alunguilan. Anche il già citato All-Star Superman di Grant Morrison e Frank Quitely è stato una fonte inesauribile di spunti.

Ma Gunn non si ferma ad adattare pedissequamente le opere che deve portare su grande schermo. Queste sono fonte di ispirazione tematica e filosofica, le legge, le conosce, le assorbe e le rielabora nella propria visione.

Superman è 90 anni che sappiamo che è un alieno, un immigrato, un clandestino, ma è come se avessimo cancellato questa cosa dalle nostre menti. Del resto hanno destato molto scalpore le affermazioni di Gunn a riguardo, sia negli USA che, di rimando, qui da noi (si veda il paragrafo a riguardo, N.d.A.).

Da All-Star Superman, che ricordiamo essere considerato uno dei migliori fumetti del personaggio, Gunn prende l’aspetto della mortalità di Superman.

All-Star Superman di Grant Morrison e Frank Quitely è la prima fonte di ispirazione per il film

Sa benissimo che riuscire a far empatizzare il pubblico con un personaggio dai connotati divini è difficile. Deve farlo scendere dal piedistallo, portarlo in mezzo a noi. E come lo fa? Lo fa pestare a sangue dall’inizio alla fine (necessario, ma poco da Superman in effetti!). È forse il Superman più vulnerabile mai visto sul grande e piccolo schermo, ma questo non lo ferma dal rimettersi in piedi, sempre pronto a dare tutto se stesso per un mondo migliore. Non abbandona nessuno [umanità, animali (è impossibile non notarlo!), piante, alieni e/o altro] al proprio destino! Ed è proprio un alieno a farlo, un alieno che è più umano di noi umani. Questo ci fa paura. Ce lo fa invidiare, e non solo noi…

Inoltre dal fumetto di Morrison e Quitely, Gunn recupera le invenzioni più immaginifiche, un mix di fantascienza, fantasy e weird, mai viste prima. Ma soprattutto, non ci stancheremo mai di dirlo i temi della Speranza e della positività!

LE SOLITE, STERILI, POLEMICHE

Ogni film che esce porta con sé una scia di polemiche a non finire (ahinoi). Questa abitudine c’era anche prima, ma la cassa di risonanza era ridotta. Oggi basta uno smartphone, basta fare un video e siamo tutti critici (non solo cinematografici, proprio su tutto!). Ognunə ha la Verità in tasca, sa come deve essere un’opera, e se quella cosa non rientra nei parametri che ci diciamo essere Giusti, non va bene.

Superman, ovviamente, non fa eccezione!

Un po’ è l’ormai consolidata presa di posizione contro i cinecomics un po’, come dicevo prima, il generale andazzo che abbiamo preso su tutto. La critica a priori per partito preso, spesso figlia di una certa “ignoranza”, cioè che proprio ignoriamo ciò di cui stiamo parlando!

Riprendiamo un po’ di nuove vecchie polemiche.

Lasciamo la politica fuori dai fumetti, dai film, dall’arte, dai libri, da [inserite quello che volete]!
Come se la politica fosse qualcosa di astratto, che non permea ogni aspetto delle nostre esistenze.

Il motore del film è l’invasione di un paese ai danni di uno confinante. Basta affacciarsi alla finestra e vedere quanto sia attuale, e sempre lo sarà!

Qualche tempo fa un giornalista italiano scrisse, riguardo al lato ecologista di Superman, che era meglio che tornasse ad occuparsi dei NEMICI (sic.!), invece di chinarsi a raccogliere lattine e cartacce!
In questo film addirittura c’è una scena in cui Superman si lancia in un salvataggio particolare (non ve lo spoliero, guardatevi il film! N.d.A.). Sicuramente ci sarà qualcunə che avrà da ridire!

LEGGI ANCHE: Jonathan Kent: un Superman bisessuale tra ignoranza e omobifobia

Come accennato qualche riga sopra, il grande scalpore è stato che Gunn ha detto che Superman è un immigrato, apriti cielo! L’ondata che Superman sia un film WOKE ancora non si è ritratta. Si diceva che sono “solo” 90 anni che sappiamo di questo particolare aspetto…

Creato da Jerry Siegel e Joe Shuster, due immigrati ebrei in fuga dal nazismo in cerca di un futuro proprio in quel paese che oggi non riesce a guardare a ciò che è, alle proprie origini. Un Paese che, nel bene e nel male, ha svolto, svolge e svolgerà ancora un ruolo importante nella storia del mondo, proprio grazie all’essere un melting pot di culture.

Superman, dicevamo, è l’immigrato par excellence: è uno straniero, un diverso, addirittura proviene da un altro pianeta! È cresciuto in Kansas da due genitori (più o meno in là con gli anni) che non hanno denunciato alle autorità la caduta del razzo (fiancheggiatori? fuorilegge?) e addirittura sono arrivati a fare documenti falsi pur di proteggere la sua reale identità. Però sono riusciti a trasmettergli i migliori valori dell’American Way of Life!

È un immigrato irregolare, alieno, che manda in fumo i piani di un miliardario!

In ordine sparso potrei continuare all’infinito sulle critiche che sono state snocciolate contro il film. Tra queste la razza canina di Krypto (bei tempi quando si discuteva sulla lunghezza delle orecchie degli elfi nel film del Signore degli Anelli di Peter Jackson!) o l’etnia di Perry White (direttore del Daily Planet). Oppure il personaggio di Guy Gardner in toto che, a detta di tanti sedicenti “critici”, è fuori posto. O ancora, gli “occhiali ipnotici” di Superman che pare abbiano provocato un certo disgusto!

Come sottolineavo, se non si conosce ciò di cui si sta parlando, sarebbe meglio non utilizzarlo come argomentazione contro la bontà o meno di un’opera. Non facciamo le scimmie da tastiera, grazie.

Forse tutte queste critiche mostrano soltanto che negli ultimi anni siamo diventati una società  sempre più miserabile, che si aspetta sempre il peggio dal (e per il) prossimo, piuttosto che sperare per il meglio…

SUPERMAN: CONCLUSIONI

Dall’ipertrofico articolo che ho scritto, sembrerebbe che in Superman vada tutto bene, ovviamente no, ma del resto quale opera si può dire veramente perfetta?

Potremmo dire che la partenza in medias res possa essere spiazzante per più di uno spettatore, soprattutto per chi non è completamente avvezzo al mondo dei fumetti. Un’altra obiezione è che la storia sia un tantino retorica (riuscirà a resistere al passaggio del tempo?) e che alcuni passaggi possano risultare troppo lunghi ed altri troppo strani tanto da sembrare fuori posto. Il tono del film poi oscilla forse troppo rapidamente tra azione e introspezione e con tanti personaggi non tutti completamente approfonditi.

A mio modesto parere sono piccoli peccati veniali che, nel loro insieme, contribuiscono forse a rendere Superman un film più sincero, meno patinato. 

L’unica cosa che mi sento di criticare di più è la colonna sonora che risulta monotona e senza particolari guizzi (ma è un problema che ultimamente si nota in moltissimi film). Non è minimamente paragonabile a quella immortale di John Williams realizzata per il Superman  di Richard Donner del 1978. A Gunn non basta citarla esplicitamente all’inizio – e riproporla nei momenti clou del film – e poi dimenticarsi dell’accompagnamento del resto della storia!


Sono giunto alla fine, spero di non avervi annoiato e avervi fatto venire voglia di vedere Superman (o di avervela fatta passare definitivamente)!

Se cercate un voto, qui non lo troverete, non ha senso dare dei semplici sterili numeri per definire un qualcosa. Ormai valuto le opere solo se mi lasciano la voglia di vederle ancora e ancora: Superman ci riesce appieno!

Superman segna un nuovo inizio per un nuovo DCU al cinema, è un film di supereroi che per la prima volta, in tanti anni, parla direttamente al cuore del pubblico!

In chiusura voglio citare il grande autore scozzese Grant Morrison:

Ultimately, I see Superman not as a superhero or a science fiction character, but as the representation of every person’s story. We are all Superman on our own adventures. We have our own Fortresses of Solitude to which we retreat, with our own collections of special things, our own super-pets, our own bottled cities we feel guilty for neglecting. We have our own companions and rivals, and our own moral and emotional entanglements.
That “S” is the radiant emblem of the divinity we reveal when we take off our stuffy shirts, our social masks, our neuroses, our constructed selves, and become who we truly are.

Grant Morrison

In definitiva, non vedo Superman come un supereroe o un personaggio di fantascienza, ma come la rappresentazione della storia di ogni persona. Siamo tutti Superman nelle nostre avventure. Abbiamo le nostre Fortezze della Solitudine in cui ci rifugiamo, con le nostre collezioni di oggetti speciali, i nostri super-animali domestici, le nostre città in bottiglia che ci sentiamo in colpa a trascurare. Abbiamo i nostri compagni e rivali, e i nostri coinvolgimenti morali ed emotivi.
Quella “S” è l’emblema radioso della divinità che riveliamo quando ci togliamo la nostra presuntuosità, le maschere sociali, le nevrosi, i nostri sé costruiti e diventiamo ciò che siamo veramente.

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