Prontə a varcare le porte del Sogno (Netflix) e vedere la prima della due parti (2 e 24 luglio, più episodio bonus il 31 luglio) di The Sandman 2?
Uno sguardo al passato
Era il 2022 quando su Netflix apparve la trasposizione di una delle opere più iconiche di Neil Gaiman: The Sandman.
Precursore dei tempi, The Sandman aveva in sé, fin dalla sua uscita nel 1988, tutte quelle caratteristiche che hanno contribuito alla notorietà della serie che non ha richiamato solo un pubblico di appassionati del fumetto, ma ha anche creato un fanbase giovane che si riconosceva nelle tematiche trattate.
Dopo l’annuncio del sequel i lavori di pre-produzione iniziarono quasi immediatamente, eppure fino ad oggi la serie non era uscita. Il ritardo non è dovuto ad alcuna colpa della prima stagione, che anzi registrò un più che discreto 88% su Rotten Tomatoes.
Sebbene lo showrunner Allan Heinberg abbia recentemente affermato che i piani erano sempre stati quelli di far uscire due stagioni sole, è difficile non pensare allo scandalo che ha coinvolto Gaiman, accusato di violenza sessuale da più di una donna.
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Un trionfo per gli occhi
Se lo spettatore era rimasto colpito dalla dovizia di particolari della prima stagione, che aveva portato in vita alcune delle location più particolari ed iconiche mai create per un fumetto prima e per la televisione poi, questa nuova stagione ha alzato ancora di più l’asticella.
Il lavoro certosino degli scenografi non delude. I costumi, il trucco, le musiche scelte, tutto il lavoro del comparto tecnico rende questa stagione ancora più solida della prima. Riesca addirittura a portare lo show agli stessi livelli di altri show fantasy dal budget astronomico.
Insomma, una prima parte di stagione che inchioda lo spettatore davanti allo schermo.
Dal punto di vista meramente tecnico c’è la certezza che visto come il livello di qualità del prodotto tra la prima e la seconda stagione sia aumentato a livello esponenziale, questo poteva diventare uno show da diverse e valide stagioni.
Resta il rimpianto per quello che non sarà mai… o forse lo è in qualche altro piano dell’esistenza.
The Sandman 2: Il cast, punto di forza della stagione
La prima stagione basava tutto su Morpheus, Dream degli Endless, interpretato da un bravissimo Tom Sturridge (Far from the Madding Crowd, Likeminds, Widow Clicquot) e la sua ricerca degli oggetti che gli permetteranno di ricostruire Dream, il suo regno, caduto in rovina a causa della forzata prigionia nel regno umano.
Sturridge sembra strappare il suo personaggio dalle pagine dei fumetti e portarlo in vita, letteralmente, sullo schermo. La sua glaciale freddezza e la distanza dalle emozioni umane rendono l’immortalità di The Sandman così come era stata descritta dal suo autore.
The Sandman 2 è invece uno sforzo corale. Morpheus non è più solo a dover aggiustare quello che è stato rotto, ma fa parte di una famiglia di sei immortali, accomunati dalla perdita di uno di loro.
Il cuore di The Sandman 2 è il complicato rapporto tra gli Endless e il rapporto che questi hanno con la propria missione.
Non c’è vergogna nello svolgere la propria missione
Sì, se per farlo si feriscono coloro che si amano
Lucienne e Morpheus
Missione che diventa una prigione dalla quale non possono scappare e per la quale non possono fare altro che mettere in secondo piano i propri bisogni e i desideri personali.
È tangibile il senso di prostrazione e di sfinimento che deriva dai personaggi, chiamati a fronteggiare il cambiamento portato da uno di loro, una minaccia che non hanno mai dovuto affrontare prima.
Distruzione degli Eterni
Barry Sloane (Revenge, The Bay, Penthouse North) ha infatti lasciato il suo regno, e la sua mancanza ha portato alla luce rancori, risentimenti. Tutte emozioni per loro natura umane, ma che vissute da esseri immortali che sono solo la rappresentazione fisica del loro ruolo, raggiungono vette impensabili.
Desiderio degli Eterni
Torna Mason Alexander Park (Quantum Leap, Before you know it, The Legend of Vox Machina) nel ruolo di Desiderio ed ogni volta che la macchina da presa lÉ™ inquadra riesce a rubare la scena!
Morpheus e Desiderio sembrano puntare alla gola, appena sentono una debolezza, la usano. Desiderio non perdona a Morpheus il suo senso di superiorità , il modo in cui si atteggia, come se fosse superiore agli altri.
Desiderio sa dove colpire per far perdere a Morpheus la calma, e far crollare quel muro di indifferenza che lo circonda dalla prima stagione.

The Sandman 2: Un po’ di trama
Abbiamo visto che il numero di personaggi in The Sandman 2 è cresciuto. Ci troviamo così ad assistere ad una storia più corale. Il che non vuol dire che si perde di vista chi è il protagonista indiscusso della storia, e non solo per un mero minutaggio. Ma perché, ancora una volta, è il viaggio di Morpheus che lo spettatore segue.
[Mild Spoiler, N.d.A.]Dream è risorto, il regno ricostruito. Questa volta, però, il nemico non è più un umano che conosce la magia, o un incubo scappato sul mondo reale per trovare la sua strada di distruzione e morte. Il nemico è Morpheus stesso, o meglio, la sua freddezza, la sua ipocrisia e sì, anche la superbia. Tutte cose che lo portano a commettere errori imperdonabili, anche ai danni della sua stessa famiglia.
È contro il proprio passato che Morpheus deve combattere. Deve mostrare che è cambiato, cresciuto, come Distruzione gli dice, anche più di quanto Morpheus stesso immagini.
Tra scene girate con maestria pura, dove la cura per la fotografia è tale e tanta da poter appartenere ad un film e non a un serial TV, è il secondo episodio a contenere una delle scene meglio studiate e realizzate non solo dell’intera serie, ma forse anche dell’anno.
Morpheus, costretto dalle parole di Desiderio e scendere a patti con la realizzazione che forse non ha mai veramente amato le donne della sua vita ed i suoi stessi fratelli come si meritavano. Decide quindi di scendere nuovamente all’inferno per liberare Nada.
La donna che aveva preferito passare un’eternità di tormento, distrutta dal senso di colpa per la distruzione della sua gente che attribuisce al suo amore proibito per un Endless, piuttosto che regnare per l’eternità al suo fianco.
Memore di quello che Lucifero gli ha promesso è pronto alla battaglia e anche alla morte.
L’inizio della fine
Sono i dettagli, quelli usati bene, e messi nei punti giusti di uno show, per attirare l’attenzione dello spettatore, ad essere fondamentali nella costruzione di un climax ascendente. Il primo lo vediamo quando Morpheus torna nel mondo umano per salutare un infante, concepito nel suo regno da madre umana.
I fan del fumetto sanno che quello che hanno appena visto è proprio l’inizio della fine. Il primo passo su un percorso che porterà Morpheus all’impensabile.
Chi non ha letto i fumetti e non sa cosa accadrà , ha comunque la sensazione che quel saluto sia un momento fondamentale della serie, sottolineato dalla musica e dai movimenti di macchina.
Morpheus scende all’Inferno dunque, ma l’Inferno è chiuso. Lucifero abdica e Netflix fa quello che non sempre riesce. Riesce a connette due archi narrativi che all’apparenza non hanno altra relazione tra loro.
C’è un’ultima cosa che deve essere fatta. Devi tagliare le mie ali.
Lucifer a Morpheus
Due nemici, due re, accomunati da un reciproco, anche se mal digerito, rispetto.
Lucifero è libero, Morpheus è sempre più intrappolato da forze che neanche gli Endless possono contrastare. Le Moire hanno parlato, nessuno può sottrarsi al Fato!
Una lenta discesa verso la fine improrogabile. Questo è quello che Delirio, Esmé Creed-Miles (Hanna, The Ticket, The Doll Factory), la più giovane degli Endless ed in qualche modo la più umana. È la più in contatto con le proprie emozioni, per quanto distruttive. È lei a mettere in moto tutto quando chiede a Morpheus di accompagnarla a cercare Distruzione.
Nella mia esperienza l’amore è l’unico buon motivo per fare qualcosa.
Distruzione
Ed è per amore che Morpheus chiede a suo figlio dove si trovi il fratello, ben sapendo quale è il prezzo che Orfeo chiederà per il vaticinio. Un prezzo che metterà in moto una serie di eventi che porterà alla seconda ed ultima parte di The Sandman 2.

The Sandman 2: Conclusioni
Una stagione forte, che fa rimpiangere allo spettatore il fatto che non ci sarà un seguito. Può solo far sperare che la conclusione sia all’altezza di tutto il resto. Il che, comunque, non è poco!
Un prodotto che mostra rispetto per lo spettatore nuovo che affronta la visione della serie per la prima volta. Ma rispetta anche i fan di lunga data, che non resteranno delusi da questo adattamento.
Un 8 pieno. Da guardare e riguardare in attesa della fine!